“Dimenticato il contrasto all’illecito ambientale” “Resto a bocca aperta nel leggere il testo della direttiva pubblicata ad aprile c.a. per il potenziamento della Polizia Municipale e il PIAO 26/28”. Marcello Mirisola, già assessore all’Ambiente del Comune di Caltanissetta, attacca l’atto di indirizzo politico-amministrativo firmato dall’avvocato Salvatore Licata, ritenendo che, tra “droni, uffici relazioni con il pubblico e rotazione del personale”, sia stato colpevolmente ignorato uno dei problemi più visibili e corrosivi per la città: l’abbandono indiscriminato dei rifiuti. Nel documento di quattro pagine, identificato con prot. n. 0046113/2026, Mirisola scorge “un quadro inquietante per il futuro del decoro urbano di Caltanissetta”. L’ex amministratore rimarca come l’impianto del provvedimento, pur minuzioso su aspetti gestionali — dalla rendicontazione dei costi di ogni veicolo alla rotazione degli agenti per prevenire la corruzione, fino al potenziamento del “terzo turno” e alla riorganizzazione del servizio al mercato ortofrutticolo — eluda del tutto un obiettivo che definisce imprescindibile: il “Contrasto all’illecito ambientale”. Nel lungo elenco degli “Indirizzi Strategici e Prioritari”, sottolinea Mirisola, non compaiono il presidio contro lo sversamento abusivo, né il controllo sul corretto conferimento. “Non una riga, non un obiettivo, non una missione affidata al Comandante”, osserva, ricordando che al punto 7 il testo invoca “Sicurezza urbana e collaborazione con il territorio” ed “educazione alla legalità”. “Come si può parlare di legalità e decoro cittadino se si ignora deliberatamente l’abusivismo ambientale?”, incalza. Rievocando la propria esperienza in Giunta, Mirisola afferma che i controlli della Municipale erano “il pilastro su cui reggeva il sistema di raccolta”, in continuità e rafforzamento dell’azione del suo predecessore, con un indirizzo politico chiaro: “tolleranza zero”. “Rafforzare i controlli non è mai stata un’operazione per ‘fare cassa’, ma un atto di difesa del territorio e del decoro urbano”, spiega. Un presidio, quello della Polizia Locale, che veniva supportato “dal prezioso aiuto dei ‘Civici Volontari Antincendio Xirbi’ e dalle segnalazioni dei cittadini”, considerati deterrenti efficaci contro il conferimento illecito, fenomeni che “gonfiano i costi della TARI e deturpano le nostre strade”. “Oggi, però, quel presidio di legalità viene meno”, prosegue. Vigilare “richiede fatica, espone a critiche e, soprattutto, necessita di coraggio politico”. Senza la “divisa” sul campo, il messaggio che arriva alla cittadinanza, avverte, è devastante: per gli incivili Caltanissetta “è diventata una zona franca”. Le conseguenze, secondo Mirisola, sono prevedibili: – Esplosione delle discariche abusive: senza monitoraggio, i punti sensibili del territorio torneranno a essere ricettacoli di ingombranti e rifiuti speciali. – Costi alle stelle: il ripristino delle aree degradate e lo smaltimento dell’indifferenziato abbandonato ricadranno sulle tasche di tutti, anche di chi differenzia con scrupolo. – Inquinamento ambientale: non è solo una questione estetica, ma di salute pubblica e tutela del suolo. Per l’ex assessore non si tratta di una polemica “di parte”, bensì di “un grido d’allarme per il futuro della nostra comunità”. L’assenza di un indirizzo esplicito sul tema, sostiene, non appare una disattenzione ma “un declassamento politico”, con ricadute precise: – Controlli assenti: mentre si prevedono verifiche a campione nelle circoscrizioni, non si contempla alcuna azione mirata contro chi trasforma le strade in discariche; pur invocando il decoro come priorità, mancano obiettivi operativi sul contrasto all’abbandono. – Risorse deviate: si cercano fondi per il potenziamento tecnologico, ma non si destinano risorse specifiche alla protezione ambientale. – Responsabilità rimpallate: la soluzione viene rimessa all’“autonomia gestionale” del Dirigente-Comandante; tuttavia, in assenza di una chiara volontà politica sui rifiuti, “nessun Comandante potrà mai dare priorità a un servizio che l’Amministrazione ha deciso di ignorare”. – Priorità amministrative: il provvedimento privilegia riforme interne — come la rotazione del personale e la gestione dei mezzi — tralasciando le sanzioni per il conferimento irregolare come direttrice strategica, “mancanza riscontrata soprattutto all’interno del PIAO 2026/2028”. “Un’amministrazione che mette nero su bianco la gestione dei ‘leasing e noleggi’ dei mezzi ma dimentica di dare mandato alla Polizia Locale di sorvegliare chi inquina il nostro suolo, è un’amministrazione che ha perso il contatto con la realtà, che guarda altrove”, accusa Mirisola. Da qui l’appello finale: integrare subito l’atto di indirizzo, perché “la ‘trasparenza e responsabilità’ tanto citate nel documento iniziano dalla capacità di difendere il territorio dall’inciviltà”. E la chiosa: “Caltanissetta non merita di essere pulita solo sulla carta, ma in ogni suo vicolo.”
Caltanissetta, l’affondo dell’ex assessore Mirisola: “Il contrasto ai rifiuti non esiste”

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