“Nonostante le diverse interlocuzioni per le vie brevi con la direzione amministrativa del CEFPAS, seguite da rassicurazioni rimaste tali, a tutt'oggi il personale del CEFPAS (Centro per la Formazione Permanente e l'Aggiornamento del Personale del Servizio Sanitario) non ha, a tutt'oggi, percepito gli arretrati contrattuali del CCNL 22-24 fino al 30 ottobre 2024, ovvero fino a quando al suddetto personale si applicava il CCNL Sanità e gli arretrati contrattuali dal 31 ottobre 2024, da quando con apposita delibera di giunta regionale è stato deciso di applicare il CCRL 22-24, a tutt'oggi”. A dichiararlo è Michele D'Amico responsabile sindacale regionale del Cobas/Codir. “Si aggiungono – continua il sindacalista – sia la mancata erogazione della performance e delle indennità varie relative agli anni 2024 e 2025, sia la mancata erogazione dei buoni pasto da circa 7 mesi”.
“Non vi è alcun dubbio – commenta D'Amico – che la mancata erogazione di quanto spettante al personale ha l'immediata conseguenza di depauperare fortemente il potere d'acquisto degli stipendi del personale, a maggior ragione, nel corso dell'attuale congiuntura economica di crisi e di instabilità della politica mondiale che vede aumentare fortemente il costo delle materie prime”.
“Abbiamo pertanto – prosegue il sindacalista del Cobas – Codir – proclamato lo stato di agitazione del personale del CEFPAS e allo stesso tempo invitato tutti gli organi istituzionali competenti a intervenire e a vigilare affinché si sblocchi, senza ulteriori ritardi, la mancata erogazione degli emolumenti che, ribadiamo, e non sono più sostenibili da tutto il personale dell'Ente”. “Sia chiaro, in assenza di riscontri concreti – conclude D'Amico – ci riserviamo di intraprendere tutte le azioni necessarie a tutela dei diritti e del potere d'acquisto dei lavoratori”.
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