L’Ispedd esprime profonda indignazione e forte preoccupazione per la decisione della Direzione generale dell’Asp di Caltanissetta di prorogare la convenzione alla cooperativa Eubios per la gestione del Centro diurno dedicato alle persone con autismo, nonostante le numerose criticità emerse nel tempo.
Questa decisione appare ancora più grave alla luce delle risultanze delle ispezioni effettuate, delle segnalazioni formali inviate dalle famiglie tramite pec e delle dimissioni accompagnate da denunce circostanziate, che hanno evidenziato serie problematiche nella gestione di un servizio estremamente specialistico e che richiede alte competenze professionali.
“Le famiglie non possono essere ignorate – afferma Maria Grazia Pignataro, Presidente dell’Ispedd – le loro voci, il loro disagio e le loro richieste di tutela meritano rispetto e ascolto istituzionale, non silenzi o decisioni che rischiano di compromettere ulteriormente il rapporto di fiducia tra cittadini e cittadine e l’amministrazione pubblica”.
L’Ispedd ritiene doveroso chiedere chiarezza, trasparenza e assunzione di responsabilità rispetto a una scelta che appare in evidente contraddizione con quanto documentato e rappresentato nel corso dei mesi.
“Allo stesso tempo respingiamo con fermezza – continua Pignataro – le accuse secondo cui l’associazione avrebbe la pretesa di sostituirsi al Direttore generale o di arrogarsene ruolo e funzioni. Non è questo il nostro compito, né la nostra intenzione. Il nostro ruolo è quello di rappresentare istanze, denunciare criticità, difendere i diritti delle persone fragili e delle loro famiglie e chiedere che le Istituzioni esercitino le proprie funzioni nel pieno rispetto dei principi di legalità, trasparenza e tutela dell’interesse pubblico”.
“Esprimere preoccupazione, chiedere verifiche e pretendere risposte non significa invadere competenze altrui – conclude Pignataro – significa esercitare responsabilmente il diritto-dovere di partecipazione civica e di vigilanza sociale che appartiene a ogni organismo impegnato nella tutela dei diritti.
Su temi così delicati non servono chiusure difensive o polemiche: servono trasparenza, ascolto e decisioni orientate esclusivamente al bene delle persone assistite. Giorno 10 siamo stati convocati per un incontro in direzione sanitaria, a cui andremo per i rapporti di reciproca stima e dialogo intercorsi in questi anni con il direttore sanitario così come con il direttore del dipartimento di salute mentale, ma sappiamo già che le strade da percorrere sono anche altre e stiamo procedendo in quella direzione”.






