Il gruppo Le Spighe interviene sull’ennesima defezione della Giunta Comparato. A distanza di poco più di una settimana, constatiamo che le dimissioni di Citrano – ottavo assessore dimissionario dall’inizio del mandato, dopo Spinello, Andaloro, Emma, Amico, Di Salvo, Di Marco, Falzone – non fanno più notizia e l’amministrazione della Città si trascina stancamente in vista dell’agognato e insperato traguardo della fine della legislatura.
Il maldestro tentativo nel pieno del periodo pasquale di cooptare in giunta un consigliere appartenente all’originaria opposizione, che opposizione in realtà non è mai stata, è fallito miseramente, sventato da chi ha intravisto nell’operazione finemente escogitata la volontà di distogliere l’attenzione dal grave problema politico creato dalle ennesime dimissioni e di creare i presupposti di future alleanze politiche.
Quindi, fallita la geniale trovata, il Sindaco è stato costretto alle solite frasi di circostanza imparate a memoria, in cui si esercita ormai a cadenza semestrale: “prendiamo atto delle dimissioni dovute a motivi personali e ringraziamo l’assessore per l’impegno profuso”. Anzi, questa volta il comunicato è infarcito anche di una nota di autocompiacimento, il che non guasta in questa situazione davvero surreale: “Il contributo di Salvatore Citrano ha confermato la validità della sua designazione, mostrandosi sempre in linea con la dedizione e la qualità espresse dalla Giunta”.
Insomma, il problema non è la Giunta in cui si respira un’aria di notoria serenità e indefessa dedizione al lavoro, ma degli 8 assessori che da quest’aria hanno rischiato di essere asfissiati.
In realtà il fallimento politico e amministrativo è sotto gli occhi di tutti e la responsabilità ricade esclusivamente sulla gestione del Sindaco. Altrettanto evidente è che gli assessori succedutisi in questi mesi siano figure stimate e riconosciute per competenza e valore umano, penalizzate da un contesto di assoluta instabilità, in cui due soli assessori continuano a sentirsi a loro agio.
Il gruppo Le Spighe, con senso di responsabilità, aveva già scelto per tempo di uscire dalla Giunta insieme a Emma e dalla maggioranza, rivendicando con chiarezza un ruolo di minoranza costruttiva. Una scelta lungimirante, fatta per evitare di essere coinvolti nel progressivo logoramento politico e amministrativo che oggi sta emergendo in tutta la sua evidenza, a danno della città.
Alla luce di quanto sta emergendo, ribadiamo con chiarezza e senso di responsabilità la nostra posizione, riteniamo conclusa questa esperienza amministrativa. È il momento di approvare in tempi brevi provvedimenti urgenti e indifferibili a salvaguardia degli interessi dei Cittadini Sancataldesi (definizione agevolata dei tributi locali, manutenzione di strade urbane ed extraurbane, del cimitero e delle scuole) e poi di porre fine a questa sofferenza e andare al voto, per restituire la parola ai cittadini.






