Nella nuova inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi che vede come unico indagato Andrea Sempio, torna centrale un'intercettazione che nel 2017 era stata snobbata e che per i pm di Pavia racconterebbe l'ossessione del presunto assassino per la sorella più grande del suo amico Marco Poggi. Ne ha parlato a Storie Italia Gianluca Zanella, fondatore di Darkside – storia Segreta d'Italia.
Zanella racconta dell'esistenza di «un’intercettazione di cui si sta parlando poco», richiamata nelle note del procuratore aggiunto Stefano Civardi, in cui «Andrea Sempio, parlando da solo, sembra quasi rievocare – e questo è anche un aspetto inedito – il fastidio che Chiara provava quando rientrava dal lavoro. Parla addirittura delle ore 18, mette quasi in bocca a Chiara Poggi delle parole, le fa dire, “ma c’è anche Andrea Sempio?”, come a dire “è ancora in casa?” e lui dice “sono rimasto fino a tardi”». Secondo chi ha indagato nell'ultimo anno, viene fuori «l'ossessione nell’aspettare il ritorno di Chiara dal lavoro».
Nelle ultime ore sono state rivelate alcune lettere che la madre di Andrea Sempio, Daniela Ferrari, ha scritto ad Alberto Stasi in carcere: la prima il 16 dicembre 2018, l’altra il 31 gennaio 2019.
I testi sono stati visionati ieri durante Ore 14 Sera, condotto da Milo Infante su Rai 2.







