(Adnkronos) – "Mi rende molto felice perché questo libro in realtà parte dalla meraviglia, parte da una fascinazione poetica, infantile, anche volendo bambina, per comunicare qualcosa che in realtà poi tra l'altro noi abbiamo scoperto mentre scrivevamo, cioè che non era solo il mare, non è solo il mare, la scienza, gli organismi che sono alla base della vita nel mare e della vita sul pianeta più in generale, ma è un messaggio di comunità, comunione, perché il mare ci unisce tutti, ci dà beni che noi possiamo prendere e dobbiamo restituire e crea una comunità globale e con questa comunità globale fatta di unione e di totale assenza di confini, di muri, perché il plankton che è la base della vita, è l'elemento fondamentale della rete alimentare e non solo della rete etrofica". Cosi' Giorgia Bollati, vincitrice per la sezione Saggistica del Premio 'Pagine d'aMare' con 'I vagabondi del mare” di Giorgia Bollati (Codice Edizioni), "Lui non conosce confini, lui si lascia trasportare dalla corrente e questo è un messaggio sociale, politico e scientifico nella stessa maniera per noi fondamentale, quindi ecco, questo premio rappresenta tutto questo per noi, per cui siamo molto felici – aggiunge – Per me è stato un percorso personale e professionale, nel senso che l'ho scritto con Marta Musso, che è una biologa marina, che mi ha insegnato anche un po' a studiare la scienza come una scienziata e quindi ho imparato a studiare i paper, a condividere e comprendere più a fondo tutti i dati scientifici e anche a comprenderne la complessità. Per me è stato un percorso in cui sono partita senza certezze ma con leggerezza, Marta ovviamente mi ha dato molti strumenti e alla fine quello che io mi porto a casa e Marta si porta a casa è anche capire come trasmettere la complessità, perché se noi ci basiamo su informazioni univoche, uniche, fisse, senza cambiamenti, non arriviamo tanto lontano". "Se invece comprendiamo che il sistema è complesso e quindi ci sono tutta una serie di aspetti da tenere in considerazione, beh allora forse abbiamo una chiave in più per tradurre il mondo che ci circonda", conclude.
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Giorgia Bollati: “Felice ‘vittoria’ a Pagine d’aMare’, il mare ci unisce tutti”

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