Quanto sta emergendo dalle indagini della Magistratura e delle Forze dell’Ordine sulla gestione dei rifiuti all’interno della IMPIANTI SRR CL Sud a Gela delinea un quadro di una gravità inaudita che lascia profondamente indignati e preoccupati.
Se le accuse venissero confermate, ci troveremmo davanti a un vero e proprio attentato all'ambiente, alla salute pubblica e al futuro di un territorio che ha già pagato un prezzo altissimo in termini di impatto ambientale.
È intollerabile che, mentre i cittadini compiono sforzi quotidiani per differenziare i rifiuti e pagano tariffe spesso esorbitanti, chi dovrebbe gestire il servizio pubblico con trasparenza e legalità utilizzi il sottosuolo di Gela come una discarica abusiva e occulta per logiche che nulla hanno a che fare con il bene comune
La CGIL di Caltanissetta esprime pieno sostegno e fiducia nell'operato della Magistratura affinché si faccia luce al più presto e fino in fondo su ogni singola responsabilità.
Come CGIL chiediamo l'immediata mappatura dei siti coinvolti e l'avvio delle procedure di messa in sicurezza del terreno per verificare la contaminazione delle falde acquifere; Esigiamo la massima garanzia per i livelli occupazionali e per la loro sicurezza sul lavoro e il ripristino di una governance pulita e trasparente.
Esprimiamo il nostro sostegno al Sindaco di Gela che ha espresso la chiara volontà di un cambio di passo radicale nella gestione della SRR e della Impianti affinché la gestione dei rifiuti esca dalle zone d'ombra nelle quali è stata relegata da troppo tempo
Gela e l'intera provincia di Caltanissetta non possono più essere la terra di nessuno in cui svendere la salute pubblica per il profitto
Il Segretario Regionale Cgil
Ignazio Giudice
La Segretaria Generale CGIL
Rosanna Moncada







