In un tempo in cui l’intelligenza artificiale sta ridefinendo non solo il lavoro e la comunicazione, ma anche le dimensioni più profonde dell’esperienza umana, esce il nuovo saggio di Claudia Montana, psicologa, psicoterapeuta e docente impegnata da anni nei contesti educativi, clinici e sociopedagogici, già autrice di altri saggi afferenti alla collana editoriale internazionale di Psicologia Cristiana ideata dalla stessa scrittrice. Il volume, dal titolo “Educare alla relazione nell’era dell’IA. Affettività, Sessualità digitale, Etica e Teologia del Corpo, Strategie educative, Strumenti formativi”, si propone come un contributo originale e innovativo nel dibattito contemporaneo sulle trasformazioni dell’affettività e delle relazioni nell’epoca digitale.
«Non siamo di fronte soltanto a un cambiamento tecnologico, ma a una vera e propria trasformazione antropologica – afferma l’autrice -. La sfida educativa oggi consiste nel “custodire l’umano” dentro sistemi sempre più sofisticati, che rischiano di simulare l’empatia senza generare relazione autentica». Attraverso un approccio interdisciplinare che integra psicologia, neuroscienze, sociologia, pedagogia e antropologia, l’autrice analizza fenomeni emergenti come le nuove forme di dipendenza emotiva, le derive affettive, le relazioni parasociali e la mercificazione del corpo online, ossia le nuove configurazioni dell’umano nell’ecosistema digitale. Particolare attenzione è dedicata anche al tema
della pornografia digitale e alle sue implicazioni sul piano educativo, relazionale ed etico, ponendo interrogativi su cosa accade quando l’altro diventa un’interfaccia progettata per rispondere ai bisogni emotivi e quando l’intimità rischia di essere ridotta ad esperienza programmabile. Accanto alla diagnosi dei rischi il volume offre strumenti educativi concreti e buone pratiche per educatori, formatori, docenti e genitori, con l’obiettivo di promuovere una riflessione etica su una sana educazione all’affettività e alla sessualità capace di delineare un nuovo paradigma relazionale fondato sulla custodia dell’umano. Educare, oggi, significa infatti sviluppare competenze emotive,
senso critico e consapevolezza etica, in grado di orientare i giovani nella complessità del mondo contemporaneo.
Il saggio si colloca pertanto al crocevia tra innovazione tecnologica e responsabilità educativa, mirando a preservare ciò che rende l’essere umano irriducibile a ogni forma di automatizzazione: la capacità di riconoscere nell’altro una persona e non un oggetto o una funzione. Con uno stile scientifico-divulgativo, la dott.ssa Claudia Montana offre un contributo significativo non solo al mondo accademico, ma anche a tutti coloro che, a vario titolo, si occupano di educazione, formazione e crescita personale. «In un’epoca in cui le tecnologie promettono di simulare l’empatia
e modellare il desiderio, la vera sfida – sottolinea l’autrice – resta quella di preservare la dignità della persona e la profondità dell’incontro umano».
Per chi fosse interessato, il saggio è acquistabile sulla piattaforma Amazon.
Intelligenza artificiale e relazioni: esce il saggio della psicologa Claudia Montana su etica, affettività e sessualità digitale

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