“Apprendiamo dalla stampa che la società del presidente del Consiglio comunale di Caltanissetta, la seconda carica istituzionale nonché assessore alla provincia in quota Fdi, sia stata raggiunta da interdittiva antimafia. L'azienda che è stata costituita dal presidente del consiglio, che in passato ha ricoperto anche il ruolo di amministratore unico, oggi ha ricevuto una pesante interdittiva. Si legge nel dispositivo del Tar un quadro preoccupante: ‘Il compendio dei dati informativi raccolti ed elaborati dalla Prefettura restituisce un'inequivoca compromissione dell'impresa, derivante dai rapporti di parentela e di frequentazione con soggetti appartenenti a consorterie mafiose, oltre che dalle riscontrate cointeressenze economico-imprenditoriali, elementi tutti acquisiti nel pieno rispetto del principio del contraddittorio procedimentale'.
Il presidente del consiglio Gianluca Bruzzaniti, vertice di Fratelli d'Italia di Caltanissetta, oggi detiene il 20% delle quote della società colpita da interdittiva antimafia e, se i rapporti di parentela non si scelgono (lo zio, infatti, è Dell'Asta, boss di Caltanissetta), la scelta del rispetto delle istituzioni e della città con dimissioni non rinviabili va immediatamente intrapresa.
Il sindaco e presidente della provincia Tesauro, esponente di Forza Italia, come suo solito proclama distanza e pieno rigore della sua amministrazione sorvolando il fatto che è lui ad aver conferito la delega assessoriale a Bruzzaniti al Libero Consorzio Comunale.
Ed è lo stesso Tesauro che aveva conferito a Lorenzo Tricoli (oggi in custodia cautelare in carcere per corruzione insieme a Michele Mancuso ex deputato di Forza Italia) le deleghe a rappresentare la Provincia all'Ato cl1 e Ato cl2. Cosa aspetta ancora Tesauro a dimettersi?
Ritengo sia gravissimo che un esponente di Fratelli d'Italia abbia costituito una società che oggi, lo dice il Tar, abbia delle ‘compromissioni con soggetti appartenenti a consorterie mafiose, oltre che dalle riscontrate cointeressenze economico. Parole che pesano come un macigno e che di fatto assimilano questa vicenda con il caso Delmastro. La Meloni metta alla porta Bruzzaniti, è evidente che ormai Fratelli d'Italia sia un partito allo sbando in cui vale davvero tutto”. Lo afferma il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera
La Vardera su Caltanissetta: “La Meloni intervenga subito allontanando il presidente del consiglio comunale parente del boss”

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