Il reparto di Pneumologia dell’ospedale di Caltanissetta, diretto dal primario Nicola Domenico Ciancio, ha ora a disposizione una nuova opzione terapeutica per i pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) non adeguatamente controllata: la terapia biologica con mepolizumab, recentemente autorizzata in Italia dall’Aifa per questa indicazione. “Mepolizumab – spiega Ciancio – è un anticorpo monoclonale diretto contro l’interleuchina-5 (IL-5), molecola chiave nella regolazione degli eosinofili, cellule coinvolte nei processi infiammatori di tipo 2. Bloccando l’azione dell’IL-5, il farmaco riduce la produzione e la sopravvivenza degli eosinofili, contribuendo a diminuire l’infiammazione delle vie aeree tipica di una quota di pazienti con BPCO, identificabili attraverso un semplice esame ematico che evidenzia eosinofilia. L’indicazione riguarda gli adulti con BPCO non controllata e fenotipo eosinofilico, in cui il trattamento viene utilizzato come terapia di mantenimento aggiuntiva alla tripla terapia inalatoria standard (corticosteroide inalatorio, LABA e LAMA). L’approvazione europea si basa sui risultati dello studio clinico di fase III MATINEE, pubblicato sul New England Journal of Medicine, che ha dimostrato una riduzione significativa delle riacutizzazioni moderate e gravi nei pazienti trattati con mepolizumab rispetto alla terapia standard. L’introduzione di questa nuova terapia biologica rappresenta un passo importante verso una medicina respiratoria sempre più personalizzata, offrendo una nuova possibilità di trattamento per pazienti con BPCO che continuano a presentare riacutizzazioni nonostante la terapia inalatoria ottimale”.








