La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) entra in una nuova fase terapeutica con l’introduzione di dupilumab, primo farmaco biologico mirato disponibile anche per la prescrizione nei centri pneumologici autorizzati, tra cui la Pneumologia di Caltanissetta. Si tratta di un anticorpo monoclonale che apre una prospettiva innovativa nella gestione di una patologia che, a livello globale, rappresenta una delle principali cause di morbilità e mortalità.
Dupilumab agisce bloccando le vie dell’infiammazione di tipo 2 attraverso l’inibizione delle interleuchine IL-4 e IL-13, molecole chiave nel processo infiammatorio che caratterizza una quota di pazienti con BPCO eosinofilica. Il farmaco è indicato come trattamento aggiuntivo di mantenimento negli adulti con malattia non controllata nonostante terapia inalatoria ottimale, in presenza di aumento degli eosinofili ematici.
L’Agenzia Italiana del Farmaco ha riconosciuto la rimborsabilità della nuova indicazione e attivato dal febbraio 2026 il registro nazionale di monitoraggio per la prescrizione, che deve avvenire nei centri autorizzati secondo criteri di appropriatezza clinica.
I dati degli studi clinici hanno mostrato che l’aggiunta di dupilumab alla terapia standard è associata a una significativa riduzione delle riacutizzazioni moderate e gravi, oltre a miglioramenti della funzione polmonare, dei sintomi respiratori e della qualità di vita dei pazienti.
L’introduzione di questo biologico rappresenta quindi un passaggio importante verso un approccio sempre più personalizzato alla BPCO, basato sull’identificazione di specifici fenotipi infiammatori e sull’impiego di terapie mirate. In questo contesto, la disponibilità del trattamento presso la Pneumologia di Caltanissetta amplia le opportunità terapeutiche per i pazienti del territorio affetti da forme di malattia difficili da controllare con le terapie convenzionali.








