(Adnkronos) – Oltre 80 eventi in cartellone a Udine da giovedì 7 a domenica 10 maggio, seguendo una parola-chiave – 'respiro' – fortemente emblematica delle ore convulse che il mondo sta vivendo: la XXII edizione del festival vicino/lontano, sotto l’Alto patrocinio del Parlamento europeo accordato dalla presidente Roberta Metsola, "coinvolgerà – ha anticipato nel corso della presentazione di oggi Paola Colombo, curatrice con Franca Rigoni e Álen Loreti del festival, che ha la supervisione scientifica dell’antropologo Nicola Gasbarro – più di 200 personalità del mondo delle scienze, della letteratura, dell’arte, dello spettacolo e dell'informazione: per riflettere e interrogarci sulle trasformazioni del mondo in cui viviamo, sulle sue fratture, le sue ferite, le sue urgenze". Preceduto da eventi di anteprima a partire dal 30 aprile, vicino/lontano come sempre avrà al suo centro la serata del Premio Terzani 2026: sabato 9 maggio, alle 21 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, la consegna al vincitore Alaa Faraj per il romanzo epistolare “Perché ero ragazzo” (Sellerio), “una storia esemplare di dignità e coraggio” come si legge nella motivazione della giuria, presieduta da Angela Terzani Staude: l’autore, attualmente detenuto nel carcere di Palermo, potrà partecipare previa autorizzazione delle autorità competenti. Condurrà il giornalista e critico letterario Marino Sinibaldi, interverranno la docente di Filosofia del diritto e destinataria delle lettere di Alaa Faraj, Alessandra Sciurba, la giornalista Luciana Castellina, il sacerdote impegnato nel sociale don Francesco Saccavini e, in collegamento, il giurista Gustavo Zagrebelsky. «Iniziative come Vicino/Lontano – ha sottolineato nel suo messaggio il vicepresidente e assessore alla cultura della Regione autonoma Friuli Venezia, Giulia Mario Anzil – interpretano bene l’identità di frontiera del Friuli Venezia Giulia, che nasce una particolare vocazione al dialogo e all’ascolto, ma anche alla capacità di tenere insieme differenze e sensibilità. La Regione guarda con interesse a manifestazioni come questa, che portano sul territorio voci autorevoli del panorama nazionale e internazionale, creando occasioni di crescita culturale e civile. Un pensiero particolare va al Premio Terzani, che valorizza opere capaci di raccontare storie intense e di interrogare il nostro tempo: la vicenda di Alaa Faraj, premiata in questa edizione, richiama temi profondi come la giustizia, la dignità della persona e il diritto a essere ascoltati". Riprendendo il filo dell’edizione precedente, un focus centrale di vicino/lontano 2026 sarà dedicato a Gaza, luogo del male senza limite ma anche luogo in cui ritrovare la nostra umanità: lunedì 4 maggio nella chiesa di San Francesco andrà in scena “Specchi. Gaza e noi”, dialogo teatrale in forma di studio scritto e interpretato dalla saggista e giornalista Paola Caridi e dallo storico dell’arte Tomaso Montanari, con la partecipazione del cantautore e scrittore Nabil Bey Salameh, prodotto dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. E giovedì 7 maggio vicino/lontano si aprirà con “Gaza. Il respiro negato”, protagonisti Loris De Filippi, Health Specialist Unicef da poco rientrato dalla Striscia di cui ha scitto nel volume-testimonianza “E ancora chiediamo perdono”, e lo scrittore e attivista indiano Pankaj Mishra, autore del saggio “Il mondo dopo Gaza”. Nella serata inaugurale è prevista anche la lectio del direttore di Limes Lucio Caracciolo che affronterà il tema del nuovo disordine del mondo, scatenato dalla “coppia di fatto” Netanyahu-Trump. E per parlare del documento che ispira la politica di Trump, Project 2025, sarà al festival il giornalista americano David A. Graham. A vicino/lontano anche la presentazione in anteprima del volume collettaneo “Interno k”, edito Forum, a cura del fotografo indipendente Danilo De Marco: l’occasione per parlare di “Curdi. Un popolo nella tormenta” con la parlamentare, giurista e attivista curda Ebru Günay. Chiuderà l’edizione 2026 di vicino/lontano, domenica alle 21 nella Chiesa di San Francesco, lo spettacolo “Crescere, la guerra” di e con la giornalista, regista e scrittrice Francesca Mannocchi e con il polistrumentista Rodrigo D’Erasmo: un viaggio teatrale per ascoltare ciò che spesso scegliamo di non vedere, il dolore degli altri. Fra i protagonisti di vicino/lontano 2026 anche, Alex Cobham, Sigrid Kaag, Raffaele Simone, Lorenzo Bini Smaghi, Riccardo Noury, Roberta De Monticelli, Omran Shroufi, Pier Aldo Rovatti, Riccardo Staglianò, Artur Weigandt, Angelo Floramo, Giacomo Marramao, Paola Bonfante, Gian Mario Villalta, Giuseppe Remuzzi, Tonia Mastrobuoni.
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Oltre 80 eventi in cartellone a Udine per il Festival vicino/lontano

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