Condannato per una morte bianca. Per la tragedia costata la vita del saldatore cinquantaquattrenne di San Cataldo, Rosario Alessi, precipitato giù dal tetto di un capannone. E lui, l'imputato, committente di quei lavori, per il giudice non sarebbe stato esente da responsabilità. E alla fine per il cinquantasettenne Maurizio Baio (assistito dall'avvocato Michele Ambra) legale rappresentante della «Immobiliare Biemme», ditta commissionaria dei lavori, è arrivata la condanna a 2 anni, con il beneficio della pena sospesa, a fronte dei tre anni e mezzo chiesti dall'accusa. Ma dovrà pure risarcire i familiari della vittima, moglie i due figli e la sorella (assistiti dagli avvocati Giacomo Butera e Angela Bertolino) secondo l'entità che verrà poi stabilita in un giudizio civile. Alessi ha perso la vita otto anni fa cadendo dal tetto di un capannone industriale di via Calderaro, alla zona industriale di Caltanissetta, mentre stava sostituendo alcuni pannelli dal tetto. Era il 27 febbraio 2018. L'operaio specializzato lavorava per una ditta, la «Mi.Lo», i cui due soci sono già stati condannati in precedenza con il rito abbreviato. Secondo la tesi accusatoria, all'operaio non sarebbero state garantite neanche le minime misure di sicurezza. A cominciare dalla linea vita e il saldatore si sarebbe inventato una corda per aggrapparsi in qualche modo. Ma, perdendo l'equilibrio, d'improvviso è caduto giù, piombando al suolo dopo un volo di diversi metri. L'impatto ha sortito effetti devastanti. Ma sarebbero troppe le ombre, secondo i legali dei familiari della vittima. In quei frangenti – hanno lamentato le parti civili – i colleghi avrebbero continuato a lavorare, richiudendo pure quella parte di tetto da cui Alessi era caduto. Fino a riporre, poi, tutti gli attrezzi nel furgone. Poi il ferito è stato affidato per le prime cure ai sanitari del «Sant'Elia», ma per la gravità delle sue condizioni è stato poi trasferito al Villa Sofia di Palermo dove il suo cuore, dopo una settimana di agonia, s'è fermato per sempre. Aprendo poi strascichi giudiziari che hanno dato vita a due differenti procedimenti, entrambi chiusi con condanne.








