Un gruppo di cittadini nisseni interviene sulla TARI 2026 chiedendo maggiore chiarezza sui criteri di calcolo delle nuove bollette recapitate in questi giorni e sollevando interrogativi sui costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
«Sono arrivati i bollettini relativi alla TARI 2026 – scrivono – e riteniamo necessario comprendere meglio come siano stati determinati gli importi richiesti ai contribuenti, soprattutto considerando che il servizio di raccolta rifiuti, a fronte dei costi sostenuti dai cittadini, non appare particolarmente efficiente».
Nel mirino finiscono soprattutto le modalità di calcolo della tassa. I cittadini chiedono spiegazioni sulla presenza di una quota fissa e di una quota variabile, evidenziando come quest’ultima, nel caso di proprietari di più immobili, sembrerebbe essere applicata a tutte le proprietà per l’intero periodo di occupazione annuale.
Tra le richieste avanzate vi è anche quella di introdurre forme di premialità per i cittadini virtuosi che effettuano correttamente la raccolta differenziata e utilizzano le isole ecologiche. «Nel regolamento comunale – sostengono – dovrebbero essere previsti benefici o riduzioni per chi contribuisce concretamente a migliorare il sistema di gestione dei rifiuti».
I firmatari della lettera chiedono inoltre chiarimenti sui risparmi derivanti dalle attività di smaltimento relative agli anni 2024 e 2025 e domandano se tali somme, eventualmente recuperate o rimborsate, siano state utilizzate per ridurre i costi a carico dei contribuenti.
Dubbi anche sulle voci presenti nei bollettini, in particolare sulla componente perequativa indicata accanto alla tassa rifiuti. «Vorremmo comprendere – spiegano – se si tratti di un aumento effettivo della TARI o di un’ulteriore voce di costo e con quali criteri sia stata calcolata».
Infine, i cittadini chiedono all’amministrazione comunale di chiarire se sia stata espletata una nuova gara per la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti oppure se il servizio continui ad essere gestito in regime di proroga.
«Chiediamo trasparenza amministrativa – concludono – affinché i cittadini possano comprendere pienamente cosa stanno pagando e per quale servizio».





