Il 28 aprile, all’Hospice di San Cataldo, si è svolta una giornata di formazione dedicata agli operatori del reparto, guidata dalla dottoressa Francesca Licata, Psicologa esperta in pet therapy. Durante l’incontro, la dottoressa Licata ha condiviso la propria esperienza professionale, illustrando l'importante ruolo della pet-therapy in moltissime aree della terapia nei paziente ed in variegati quadri clinici e patologie croniche, con l’importanza del loro approccio relazionale nel contesto delle cure palliative. La formazione è stata arricchita da un’esperienza pratica particolarmente significativa. Con il consenso dei pazienti e dei loro familiari, un cagnolino e un pappagallo (quest'ultimo a scopo ricreativo e conoscitivo), sono stati introdotti nel reparto, offrendo un momento concreto di interazione terapeutica. L’iniziativa è stata accolta con grande sensibilità anche dal dottore Giuseppe Mule’, Responsabile del reparto Hospice di San Cataldo e dagli operatori tutti (i medici, la psicologa, la fisioterapista, gli infermieri, gli OSS) che hanno sostenuto questa esperienza, riconoscendone il valore nell’ambito delle cure palliative.
Gli operatori, infatti, sono risultati entusiasti dell’esperienza, potendo osservare direttamente i benefici della pet therapy, mentre i pazienti hanno vissuto momenti di serenità, conforto e sollievo grazie alla presenza degli animali. Anche un breve contatto si è dimostrato prezioso per favorire il benessere psicofisico, agendo sulla sfera emotiva, ricreativa, ed affettiva degli stessi, in maniera immediata ed evidente, regalandogli così sorrisi ed emozioni positive. Si è evidenziato soprattutto come iniziative di questo tipo possano rappresentare un’importante integrazione nei percorsi di assistenza e cura.
Un cagnolino e un pappagallo in corsia: all’Hospice di San Cataldo arriva la pet therapy

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