Viaggiare in aereo è ormai, per molti, un esercizio di pazienza, soprattutto quando si tratta di condividere spazi ristretti con perfetti sconosciuti. Il tema dei bambini a bordo e del diritto dei genitori di sedere accanto a loro divide regolarmente l’opinione pubblica: da un lato c’è chi invoca maggiore tolleranza verso le famiglie, dall’altro chi rivendica il diritto alla quiete, specie se ha pagato un supplemento per un determinato posto. Ma cosa accade quando il rifiuto di cedere la propria seduta si trasforma in un turno di babysitting non richiesto a quota di crociera? È quanto racconta un utente di Reddit, la cui testimonianza ha innescato polemiche e appelli alla solidarietà. Quattro ore di “sequestro” tra le nuvole Il protagonista, un uomo di corporatura robusta, aveva pianificato il volo da Atlanta a Ontario acquistando un posto sul corridoio per viaggiare con maggiore agio. L’ingresso a bordo di una madre con un figlio di circa sei anni ha però cambiato lo scenario: «Mi ha chiesto di scambiare posto con lei così poteva sedersi accanto a suo figlio, ma le ho risposto educatamente che avevo pagato di più specificamente per evitare di avere un posto centrale», spiega. La donna, sistemata alcune file più indietro, non ha insistito, ma di fatto ha lasciato il minore alle attenzioni del vicino di posto. Per il passeggero è iniziata quella che definisce una piccola odissea: «Ho dovuto fare da babysitter al bambino per quattro ore filate», racconta, aggiungendo che il piccolo continuava a cercare attenzioni. Nonostante l’irritazione, l’uomo ha ceduto alla cortesia, assecondando ogni richiesta: «Abbiamo preso quattro volte gli snack e abbiamo giocato a ogni singolo gioco sullo schermo. Ogni. Singolo. Gioco». La situazione è culminata con il bambino addormentato sulla sua spalla per l’ultima ora e mezza di viaggio. «Non dovrebbe essere legale far sedere un bambino così giovane non accompagnato dai propri genitori», lamenta su Reddit, sottolineando come la madre si sia limitata a ringraziarlo con un sorriso al termine, ignorando il peso del compito che gli aveva, di fatto, affidato. Pur infastidito, il protagonista ha scelto di non protestare nell’immediato, recitando la parte del passeggero compiacente: «Ho sorriso e annuito come se avessi goduto ogni minuto di tutto ciò».







